Welfare in Penisola sorrentina

Stati Generali del Welfare in Penisola Sorrentina

Il 14 ottobre 2025 Cure della Strada ha partecipato con vivo interesse all’incontro inaugurale degli Stati Generali del Welfare in Penisola Sorrentina, un percorso strutturato in sei appuntamenti volto a costruire una rete territoriale capace di rispondere in modo coordinato e umano alle fragilità sociali, rimettendo la persona al centro del sistema di welfare.

Stati Generali del Welfare in penisola sorrentina

L’apertura degli Stati Generali del Welfare è stata caratterizzata fin da subito da un clima autenticamente conviviale e collaborativo. All’incontro erano presenti numerosi amici e realtà con cui Cure della Strada ha collaborato negli anni in forme diverse, segno di una rete viva e già operativa sul territorio.

La partecipazione ampia e sentita ha confermato quanto il tema del welfare territoriale sia oggi percepito come una responsabilità condivisa e non delegabile a singoli attori.

Istituzioni, professionisti e volontari insieme

All’incontro hanno preso parte rappresentanti di rilievo del mondo ecclesiale, istituzionale e sociale, tra cui:

  • esponenti della Caritas diocesana e regionale;
  • don Enzo Meglio;
  • l’Assessore con delega allo Sport, dott.ssa Pinella Esposito;
  • le assistenti sociali Sonia e Bianca;
  • gli psicologi di Cure della Strada, dott. G. Contino e dott. P. Cambi;
  • numerose associazioni di volontariato e cooperative sociali del territorio.

Una pluralità di presenze unite da un’unica domanda di fondo: come farsi prossimi, ciascuno secondo il proprio ruolo, le proprie competenze e le risorse disponibili.

nuova centralità della persona nel welfare

La presenza di esponenti delle istituzioni locali e regionali ha rappresentato un elemento di grande valore, permettendo già da questo primo incontro di cogliere segnali concreti e incoraggianti.

Tra questi, emerge una chiara e condivisa pianificazione del percorso che i partecipanti intendono intraprendere insieme: una vera e propria rivoluzione culturale, orientata a un modello di welfare che rimetta al centro la persona e non soltanto il bisogno.

Il ruolo delle realtà locali e del lavoro di rete

Determinante è stato il contributo delle realtà associative locali, unanimemente riconosciute come fondamentali per:

  • la conoscenza diretta e analitica delle povertà territoriali;
  • il coinvolgimento attivo nei laboratori di lavoro, guidati e coordinati da psicologhe esperte;
  • la creazione di spazi di confronto, condivisione e collaborazione concreta.

Un approccio che valorizza le competenze già presenti sul territorio e favorisce una risposta più efficace e mirata ai bisogni reali.

Consapevolezza delle difficoltà e impegno condiviso

Pur nella piena consapevolezza delle criticità esistenti e della complessità di un percorso che coinvolge tutti, nessuno escluso, è emersa con forza una volontà comune e determinata di portare avanti il cammino intrapreso.

Da parte dei partecipanti si percepisce non solo l’intenzione, ma anche la capacità di costruire risposte puntuali e concrete alle fragilità del territorio, attraverso una collaborazione strutturata e continuativa.

In questa prospettiva di unione delle forze, valorizzazione reciproca e crescita umana e territoriale, Cure della Strada conferma il proprio impegno e garantisce il suo contributo attivo all’interno della rete locale.

Un impegno che nasce dalla convinzione profonda che solo attraverso la collaborazione e la condivisione sia possibile costruire un welfare autenticamente al servizio delle fragilità.

 

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